Nel Managers’Cafè di maggio abbiamo conversato sul….conversare. Già, la conversazione, un’arte che tutti pratichiamo, molto utile in ambiente di business quando riusciamo a condurla con eleganza e piacevolezza, facendo dei momenti informali delle occasioni per spianare la strada alla costruzioni di rapporti di positivi e duraturi.
I clienti stranieri, qua
ndo vengono in Italia, sono molto curiosi, desiderano conoscere meglio il nostro Paese, confrontare quello che leggono sui loro giornali con le nostre opinioni, ci pongono domande di ogni genere. L’immagine dell’Italia ha una grossa ricaduta sui nostri rapporti professionali ed è per questo che si deve porre molta attenzione nel modo in cui lo dipingiamo.
La protagonista della nostra storia, Toni, responsabile delle commesse di una piccola azienda di meccanica di precisione, ha a che fare con un gruppo di tecnici, che pur essendo molto bravi nel loro lavoro, non sono dei grandi comunicatori e rischiano nelle conversazioni di impantanarsi in commenti negativi che rinforzano alcuni pregiudizi sul Italia ed il nostro sistema paese. Toni ha chiesto AITUO al Managers’ Cafè per preparare se stessa ed il team tecnico, ad ampliare il repertorio di argomenti di conversazione, facendone una piattaforma di messaggi positivi che rimbalzino con eleganza sulla capacità della sua azienda di fornire prodotti innovativi e di grande qualità.
Perfino noi italiani ce lo riconosciamo siamo molto ospitali, aperti ed attenti ai bisogni dei nostri ospiti, mescoliamo volentieri momenti rilassanti a periodi di intenso lavoro. Nell’incontro di Maggio ci siamo trovati subito d’accordo su un punto: per appassionare ed interessare i nostri commensali è importante essere positivi e consapevoli di tutto ciò che di buono, bello ed attraente il nostro paese offre a chi lo visita.
Ci siamo chiesti quali sono le eccellenze Italiane che ci vengono in mente al volo? Cosa apprezzano gli stranieri quando vengono in Italia? Cosa apprezziamo noi del nostro Paese? Come partendo da argomenti “frivoli”, quelli che si trattano a cena, possiamo rafforzare le relazioni professionali e sviluppare un sentimento reciproco di fiducia.
Siamo partiti da ciò che è ovvio, moda ed auto di lusso sono parte integrante della nostra immagine positiva nel mondo. Andiamo inoltre molto fieri del nostro cibo ( e qui ci si aggancia a EXPO), è vario è buono etc etc. Parliamo volentieri ache della qualità della vita, di alcuni servizi , della nostra capacità relazionale, dell’amore e della tradizione del bello, del nostro rapporto con l’arte soprattutto antica.
Quando si va a cena con persone che vengono dall’estero la conversazione si avvia facilmente su una delle nostre eccellenze: la gastronomia, la varietà regionale che caratterizza le nostre offerte culinarie. Il nostro cibo è vario: abbiamo moltissimi vini diversi, più di 400 tipi di formaggio (più della Francia!), il nostro caffè ed il nostro olio sono impareggiabili. Siamo abituati a cucinare partendo da prodotti, usando prodotti buoni ma soprattutto sani. Gli stranieri non sempre sanno che il nostro cibo è anche molto sicuro grazie a regole e legislazione. Quale miglior gancio per parlare poi della qualità dei prodotti della nostra azienda e della loro affidabilità?
Lo stesso “percorso” di conversazione può partire da un’altra nostra eccellenza: la ricchezza artistica, la cultura millenaria, la tradizione ancora viva ed il paesaggio (ancora) bellissimo. Da qui nascono la creatività, l’inventiva che ci permettono di innovare continuamente i nostri prodotti, con un’attenzione artigianale al loro design.
La qualità della vita in Italia, proprio grazie al bello che ci circonda, è gradevole, ma i nostri visitatori spesso non sanno che il nostro pur disastrato stato sociale continua ad offrire servizi eccellenti, gratuiti o quasi, (cosa non scontata per molti stranieri!) soprattutto nella sanità e nella scuola.
Al di là degli esempi su cui ci siamo confrontati (che non sono per niente pochi), la cosa che ci ha colpito di più è che parlare di ciò che funziona, dell’eccellenza del presente e del passato ci ha appassionati. Il gruppo ha sviluppato un cipiglio positivo, un’energia che ci ha rafforzato, ha reso la conversazione sempre più vivace. Noi stessi ci siamo resi conto quanto c’è da imparare dalle storie (VERE) di successo e di come parlarne ed enfatizzarle dia fiducia nella capacità di realizzare oggi e nel futuro ottimi business. Funziona certamente anche con i nostri partner stranieri!
Che ne pensate? Cos’altro aggiungere?
VI ASPETTIAMO Mercoledì 3 Giugno per parlare di leadership e Leadership e cambiamento di ruolo.

