I temi che riguardano donne e management, ci sono particolarmente cari (ovviamente! siamo donne!) e non vogliamo parlarne solo l’8 Marzo.
Nel Managers’cafè di aprile abbiamo parlato di negoziazione, di ciò che differenzia il modo di decidere nel business di un uomo o di una donna. Una conversazione interessante, un punto di vista diverso dal solito. Mario si trova a negoziare con un AD donna, l’obiettivo è chiudere un importante contratto per introdurre un ERP nell’azienda diretta dalla Dr.ssa Rossi.
Siamo partiti raccontandoci esperienze in cui ci siamo trovati in situazioni simili a quella di Mario e cioè a trattare con una donna che riveste un ruolo di grande responsabilità, un AD o un’imprenditrice. E ci siamo trovati d’accordo nel constatare sia similitudini che differenze.
Paradossalmente è stato più difficile lavorare sulle somiglianze che sulle differenze. Nella conversazione infatti veniva spontaneo sottolineare cos’è diverso. Il ruolo e l’interesse che per la sua azienda sono stati il punto di partenza da cui siamo partiti per trovare gli elementi a cui porre attenzione nel negoziare e che accomunano uomini e donne. Le similitudini sono quindi:
- Avere a che fare con una persona di potere
- Il pragmatismo nelle scelte e nella visione del progetto
- l’ interesse al risultato
- Il profilo personale/professionale della persona non cui trattiamo
- L’importanza di instaurare una conversazione che abbia degli agganci personali
- Il livello di delega che l’AD dimostra con i suoi collaboratori
Le differenze che le donne dimostrano sono invece:
- Maggiore empatia ed capacità di leggere la comunicazione sia verbale che non verbale
- Maggior pragmatismo
- Decisionismo
- Arrivare più preparate alla negoziazione
- Visione globale
- Primo approccio asettico e professionale
- Attenzione alle modalità di relazione
In altre parole le donne sono più attente ai segnali deboli, ed è più difficile negoziare con una donna soprattutto perché la prima impressione vale molto ed è difficile da modificare. Quindi è fondamentale, come in ogni buona negoziazione, arrivare davanti alla Dr.ssa Rossi ben preparati e con una strategia precisa.
Partendo dalle considerazioni differenze\somiglianze ci siamo divisi in tre gruppi e abbiamo preparato i seguenti
CONSIGLI PER MARIO:
Caro Mario stai attento a questi PREGIUDIZI, che potrebbero far deragliare la tua trattativa:
- Pensare che una donna non ha competenza tecnica
- Dare per scontato che l’atteggiamento verso la tua proposta sia ostile
- Trattarla come faresti con tua moglie o una delle tue donne di famiglia – rifletti bene sulle tue abitudini nella dinamiche di coppia
- Essere paternalistico
- La tecnologia è “cosa da uomini”
- La domanda: Chissà come ha fatto ad arrivare fin lì? E le risposte banali
- La sua attenzione è concentrata solo all’aspetto economico
Inoltre ti proponiamo tre diverse strategie per negoziare con la Dr.ssa Rossi
STRATEGIA 1 – Fai una presentazione non troppo tecnica, per obiettivi. Definisci con chiarezza agenda e timing, sviluppa un approccio empatico
STRATEGIA 2 – Vestiti bene, parla in modo educato (niente battute) e con attenzione. Cerca un confronto empatico. Prediligi, nella presentazione, chiarezza e sintesi. Confrontati con i collaboratori della Dr.ssa Rossi per definire qual è l’approccio migliore. Mantieni sotto controllo i tempi e fai domande.
STRATEGIA 3– Nell’esporre il progetto lascia spazio alla creatività dell’amministratore, sottolineando i benefici dal punto di vista economico se questo aspetto prevarrà nella valutazione. Lascia che l’amministratore prenda l’iniziativa a livello strutturale (preparazione preventiva, informazione sui tempi e spazi) per valutare quale sia lo spazio alla negoziazione. Prevedi, in un secondo tempo che ci siano momenti conviviali durante la trattativa.
Usale al meglio e facci sapere cosa è stato utile per arrivare alla firma del contratto.
Vi aspettiamo Mercoledì 6 Maggio– internazionalizzazione, Expo. La storia di TONI

