Ecco la lettera che il Managers’Cafè ha scritto a a John , un manager straniero, nominato Direttore generale di un’azienda italiana che da Giugno si trasferirà nel nostro paese e che ci ha chiesto di descrivergli le pratiche manageriali italiane per prepararsi al meglio.

Caro John,
grazie di averci contattato al tuo arrivo in Italia. Come da tua richiesta abbiamo riportato i tuoi dubbi su come gestire al meglio i collaboratori ed i clienti italiani al Managers’Cafè del 14 maggio. Nell’incontro, molto partecipato, abbiamo chiesto ai presenti come potevamo descriverti le nostre pratiche e la nostra etichetta di business, in modo da forniti delle indicazioni utili al tuo lavoro di Direttore Generale.
La serata è stata molto vivace ed interessante. Abbiamo potuto parlare con tutti grazie al fatto che ognuno di noi ha intervistato ed è stato intervistato da tutti gli altri. Durante queste interviste strutturate abbiamo investigato per te le aree che, nel nostro lavoro di internazionalizzazione d’impresa, sono emerse essere quelle in cui le differenze culturali contano di più.
Ci siamo chiesti quali siano le caratteristiche, le abitudini ed i comportamenti tipici degli Italiani durante le riunioni, nella gestione dei conflitti, nella negoziazione, nella scelta degli abiti e nella cura persona, nei momenti informali con ospiti conosciuti in ambiente lavorativo, durante i saluti ed i convenevoli, nella pianificazione delle attività, nel parlare della nostra azienda e del nostro paese, nella conversazione, nella comunicazione non verbale, nell’espressione delle nostre emozioni nei contesti professionali, nella soluzione dei problemi. Inoltre ci siamo interrogati su cosa ci identifica professionalmente nel rapporto uomo – donna, nel rapporto capo – collaboratore, cosa significa per noi il rapporto con le regole, lo status sociale ed il rapporto tra tempo e produttività.
E’ stato veramente interessante descriverci come italiani nel business, tanti punti di vista diversi anche se ci siamo trovati d’accordo su alcuni elementi ricorrenti. Ognuno di noi ha sintetizzato per te le 3 caratteristiche più importanti da riferirti nelle diverse aree.
Ecco La fotografia degli italiani che ne è emersa.
Nella Gestione delle riunioni noi italiani siamo destrutturati, mostriamo una partecipazione passiva ed il nostro atteggiamento è piuttosto formale. La destrutturazione che troverai nelle riunioni si riflette anche sulla pianificazione, in cui dimostriamo un’ottima arte di arrangiarci più che un metodo nonostante ciò siamo molto orientati ai risultati che spesso raggiungiamo.
Ti troverai a trattare con persone molto espressive, espansive ma pacate e poco formali nel mostrarti le proprie emozioni. Con i nostri ospiti di business siamo molto coinvolgenti e ci piace condividere con loro il buon cibo. Siamo degli ottimi conversatori, parliamo di tutto anche in modo prolisso.
Parliamo della nostra azienda e del nostro paese in modo molto passionale, non siamo mai neutrali il rapporto è spesso o di amore o di odio, siamo molto espliciti nelle critiche anche se davanti all’autorità non ci esponiamo più di tanto.
Nella contrattazione ci contraddistingue un atteggiamento levantino, negoziare con noi può essere molto lungo, siamo molto creativi e ricordati che spesso se un italiano ti favorisce in una contrattazione si aspetta che tu gli ritorni prima o poi il piacere.
Siamo maestri nel procrastinare le decisioni, anche se quando meno te lo aspetti, soprattutto nel caso di un capo autorevole e quando hai a che fare direttamente con gli imprenditori, la decisione può essere presa velocemente, sull’onda emotiva ed in modo geniale.
Per quanto riguarda il rispetto delle regole tieni conto che per noi le relazioni sono sempre più importanti delle norme e che quindi tendiamo a personalizzarle ed ad interpretarle in base alle necessità del momento. Siamo molto bravi a trovare soluzioni originali e fuori dagli schemi, anche se spesso lo facciamo in modo improvvisato.
In Italia lo status sociale è spesso identificabile dagli oggetti, dai vestiti e da piccoli dettagli. C’è una grande attenzione nella scelta degli abiti e nella cura personale, ogni ambiente ha un suo codice di moda e l’abito contribuisce moltissimo alla prima impressione sugli altri.
Il rapporto capo e collaboratore è come sempre molto soggettivo, la collaborazione incentivata da una buona comunicazione. Parlando invece del rapporto uomo – donna abbiamo riscontrato ancora molto maschilismo nel nostro ambiente di business anche se le competenze delle donne vengono riconosciute ed apprezzate.
Avrai a che fare con persone che si battono bene in quanto a conflittualità, talvolta all’interno delle aziende italiane si osserva litigiosità e difficoltà nel trovare un accordo tra colleghi. Il modo migliore per redimere le discussioni è utilizzare un mediatore.
Infine abbiamo l’abitudine di misurare la nostra produttività in termini di tempo impiegato nell’attività e per noi gli sforzi rischiano di essere più importanti dei risultati.
Che dire, sono emersi moltissimi spunti. Siamo una società in grande cambiamento …..
A presto
Il Managers’Cafè

