La comunicazione interna ad un’azienda è sempre estremamente importante ed in alcuni momenti è essenziale. Come caso di Aprile, ci siamo messi nei panni di un team dirigenziale che deve decidere quale sia il piano di comunicazione migliore per sostenere il cambiamento che deriva da un riasetto interno. Le riorganizzazioni sono dei momenti critici nella vita di un’azienda e nella vita professionale di ciascuno. In queste occasioni, la comunicazione interna ha un impatto decisivo ed influisce in modo determinante sull’accettazione del cambiamento e la produttività. La sera del 2 Aprile abbiamo proprio parlato di comunicare la riorganizzazione, non preoccupandoci del “cosa dire” ma concertandoci solo sul “come dirlo”.
Di riorganizzazioni tutti noi, presenti all’ incontro, ne abbiamo avuto esperienza diretta e la conversazione è iniziata con uno scambio di storie e di considerazioni sull’effetto che le riorganizzazioni, a cui abbiamo partecipato, hanno avuto su di noi e sui nostri colleghi, di cosa ci è successo nel bene e nel male.
Tutte le situazioni sono diverse ma in alcuni aspetti si assomigliano; il collega che si contava su una promozione e non la ottiene, l’effetto delle voci di corridoio prima delle comunicazioni ufficiali, l’aver un capo con cui non vai d’accordo, il caso in cui una persona arriva ad una posizione di responsabilità e non la vuole. Un repertorio vasto di esperienze e di domande. E’ meglio sapere cosa sta per succedere ed essere pronti oppure comunicare a mo’ di sorpresa il nuovo organigramma? Quali sono i tempi ottimali di un progetto di ridisegno organizzativo? Quali sono le situazioni che influiscono negativamente sulla performance?
Ovviamente non abbiamo trovato le risposte “giuste” ma abbiamo tutti concordato che i progetti di riorganizzazione devono essere veloci, che non si può vivere in una continua riorganizzazione (bisogna attendere che un’organizzazione trovi un assetto stabile prima di cambiarla ancora) ed infine che l’impatto peggiore sulla produttività è avere delle persone a cui viene dato un ruolo che non vogliono ricoprire (promozioni non volute).
Detto ciò ci SIAMO GIOCATI LE NOSTRE CARTE!!!!

Il Board del nostro caso aziendale aveva come obiettivo quello di rendere la riorganizzazione efficace in 6 mesi. Per costruire un piano di comunicazione interna abbiamo avuto a nostra disposizione delle carte che rappresentano i seguenti strumenti
Ce le siamo giocate sul tabellone del cambiamento.

Con che risultato?
TUTTI D’ACCORDO SUL PiU’ CLASSICO PIANO DI COMUNICAZIONE:
Riunione plenaria, comunicazione scritta, riunioni varie ed infine (dopo 6 mesi) FollowUp.
A questo punto abbiamo potuto ri-giocarci le nostre carte apponendo dei cambiamenti ed abbiamo immaginato per esempio di partire nella comunicazione la nuova organizzazione usando gadget, cartelloni, nuovi colori (anche nuovo logo) per creare un clima in cui il cambiamento si VEDA fin dall’inizio, si concretizzi.
Mi sono molto divertita! E soprattutto ho avuto molti e creativi spunti. E voi?
Il managers’ Cafè torna il 14 MAGGIO e parleremo di cosa deve sapere un manager straniero che viene a lavorare in Italia. VI ASPETTIAMO!!
RINGRAZIANDOVI ANCORA DELLA VOSTRA PARTECIPAZIONE VI AUGURIAMO UNA PASQUA SERENA.
Monica e Daniela


